Visualizzazione post con etichetta Simone Dal Cortivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Simone Dal Cortivo. Mostra tutti i post

sabato 24 ottobre 2015

Due chiacchiere con il birraio dell'anno

Che sia lui o che non sia lui? Ma certo che è lui,  in carne ed ossa : Simone Dal Cortivo,  birraio dell'anno 2014 per Fermento Birra, titolare de Il Birrone, è arrivato di persona alla fiera della birra artigianale di Pordenone. Un privilegio che, dati i molti oneri arrivati insieme ai molti onori, non riesce a riservare a molti; ma qui non è voluto mancare, e così ieri tutti coloro che hanno presenziato all'apertura hanno avuto l'occasione di degustare una birra insieme a lui.



Farsi illustrare una creazione dal suo creatore è sempre e comunque un'esperienza interessante, e tanto più lo è se il creatore è di questo calibro; perché, diciamocelo, se sia lui che le sue birre continuano a ricevere premi da Unionbirrai, Fermento Birra, Slow Food ed altri ancora un motivo ci sarà. Del resto, il parco birre che offre il Birrone è sufficientemente vasto da coprire tutti i gusti: si va dalla classica pils con la Brusca, alla Mortisia con le castagne, alla weizen bock Cibus che nel suo medagliere vanta il titolo di Birra quotidiana della guida Slow Food, fino alla bock ambrata Punto G - un nome, un programma.

Con Simone beviamo la Heaven, una blanche, che con la sua controparte a bassa fermentazione Hell - giustamente - si è aggiudicata la medaglia d'oro 2015 a Birra dell'anno. Simone tiene a sottolineare che è "una blanche volutamente secca, grazie al coriandolo a fine bollitura": tanto che coniamo scherzosamente la definizione di "late coriandoling ", tra le risate ddgli astanti. In generale poi, afferma Simone, "lo stile del Birrone si ispira all'equilibrio e alla sobrietà: anche gli stili più forti e caratterizzati devono comunque rimanere piacevoli e non aggressivi alla beva. Tieni, assaggia questa Rauch". In effetti si tratta di un affumicato che quasi accarezza il palato per chiudere con un amaro delicato: confermiamo, Simone ci sa fare. E le sue birre sono qui che vi aspettano fino a domenica, così come quelle di tanti altri birrai forse con meno titoli, ma sicuramente molto abili...

domenica 19 aprile 2015

Tra Veneto e Friuli

Naturalmente non possiamo non ricordare i birrifici che hanno ottenuto riconoscimenti a livello nazionale. Qui abbiamo Il Birrone, il cui mastro birraio Simone Dal Cortivo è stato insignito da Unionbirrai del titolo di birraio dell'anno 2015, e l'Acelum, che con la sua dark ipa Bela Lugosi si è aggiudicata il secondo gradino del podio per la sua categoria al concorso "Birra dell'anno": una scura dai toni profondamente amari e dalla luppolatura intensa e persistente, che sicuramente saorà affascinare gli amanti del genere. Ma merita indubbiamente una menzione anche la Freya, una special ale al farro dai toni delicati di fiori, miele e crosta di pane, e la berliner weisse "Sour Germana" - novità della casa - servita con succo di lampone aggiunto al momento, come da tradizione.

Tornando invece al Birrone, oltre alle classiche della casa - la pils Bruska, la bbock Punto G, la helles Keller, la blanche Heaven e la weiss Vai Zen - troviamo la novità della casa, la fruit sour Sax Alto; e rimanendo sempre nel vicentino - nonché nello stand accanto - si possono degustare la blonde ale Quinta, la english pale ale Enpaal e la amber ale Dama dell'agribirrificio Cerbeer.

Sempre in quella zona troviamo poi Birracrua, storicamente il primo microbirrificio ad aprire nel vicentino una quindicina d'anni fa: tra le diverse birre disponibili - dalla chiara alla ipa - merita una mezione la Montecrocetta, una bock dal colore ambrato aromatizzata al miele di castagno: una fusione di note dolciamare, perdonate il termine, tutto da provare.

Spostandoci verso il Friuli, oltre al celeberrimo Zahre - che esibisce la novità Ouber Zahre, una Apa dalle piacevoli note di crosta di pane - troviamo Villa Chazil, birrificio agricolo che usa materie prime proprie per la produzione: oltre alla lager e alla pale ale, tutta da provare è la bianca ai fiori di sambuco, fresca e dissetante anche grazie all'aggiunta di scorza di limone. Prosit!